Distanziometro e gioco d’azzardo: Sempre discussioni

distanziometro e gioco d'azzardo

Non vi è assolutamente alcun dubbio che il “famoso distanziometro”, insieme alla limitazione degli orari di apertura e chiusura delle sale da gioco reperibili nella lista casino online aams che si trova su internet, corrisponda ad una sorta di “minaccia illegittima” a tutto il settore del gioco d’azzardo lecito dato che impedisce una tranquilla libertà di impresa ed il conseguente reddito che, così come lo si era “immaginato”, viene assolutamente a mancare. Forse, ora, dopo battaglie in questo senso instaurate a “destra ed a manca” ci si sta rendendo conto che tali limitazioni sono eccessive ed oppressive per le attività ludiche che sono state impostate e finanziate. Quindi, il Legislatore si sta rendendo conto che è necessario arginare queste forme di proibizionismo, padre delle forme di demonizzazione dell’intero comparto del gioco, ed ha espresso con la nuova Stabilità la consapevolezza di riordinare il mondo-gioco e di fargli effettuare un percorso di ristrutturazione.

Per mettere anche un punto fermo su questa situazione, il Tar della Puglia ha rimesso alla Corte Costituzionale la legge della Regione n. 43/2013 limitativa del gioco lecito, per illegittimità costituzionale, per la incompatibilità con la legge Balduzzi. Il Tar ha considerato pregiudiziale la questione di costituzionalità dell’articolo 7 della citata legge regionale visto che la sua applicazione impedisce di ottenere i risultati che i ricorrenti si attendevano dalla propria attività, cioè il trasferimento dell’attività di raccolta di scommesse lecite in locali posti alla distanza di 500 metri da un istituto scolastico. Le norme regionali che comprendono “smisurati distanziometri”, sono palesemente in disaccordo con i contenuti della legge Balduzzi.