Il gioco d’azzardo e l’aumento del preu

gioco d'azzardo ed aumento preu

I totoricevitori sportivi, dopo l’aumento del Preu imposto dalla Legge di Stabilità faranno, indubbiamente, fronte comune capitanato da Sts-Fit per controllare la correttezza delle modifiche “contrattuali proposte, nonché la celerità delle procedure di aggiornamento dei sistemi degli apparecchi anche installati nei casino online con licenza AAMS”: l’aumento del Preu “è stato veloce” quanto la possibilità data ai concessionari ed ai gestori degli apparecchi da intrattenimento di ristrutturarsi e mettersi in regola adeguando il tutto con il nuovo pay out. Sarà una corsa ad ostacoli per sistemare il parco macchinette e certamente una corsa contro il tempo… per essere in regola e rientrare nella legalità. Si spera che anche i produttori di giochi corrano nello stesso modo e che siano sul mercato disponibili tutte quelle apparecchiature che al comparto necessitano.

Bisognerebbe anche sottolineare che l’aumento del Preu -dal 13 al 17,5%- sarà operativo già dal 1° gennaio 2016, mentre la riduzione del pay out -dal 74 al 70%- avrà bisogno di interventi tecnici su tutte le singole “macchinette” e questo porterà via almeno due mesi di tempo. In pratica, per un periodo, si avrà una tassazione maggiorata su sistemi che saranno ancora tecnicamente da aggiornare: questo sempre “per fare un ennesimo favore al comparto del gioco d’azzardo italiano”, naturalmente. La conseguenza di ciò cosa è stata? Che per affrontare questa fase “temporanea” i concessionari ed i gestori hanno dovuto provvedere alle modifiche contrattuali con l’obbiettivo di sostituire i compensi a percentuale fissa con quello calcolato sulla resa effettiva dell’apparecchio. I primi mesi di questo 2016 saranno pieni… di conti, ma non di guadagni!