Il nostro paese ed il gioco d’azzardo

Mentre nel nostro Bel Paese sembra non si tenga assolutamente conto di quanto il mondo del gioco d’azzardo abbia fatto a livello di risorse nei vari comparti del settore e nonostante il nostro Erario abbia attinto dal gioco cifre importanti per tanti anni, in Spagna non è esattamente così. La Comunità Autonoma di Murcia, appunto in Spagna, nella propria manovra finanzia per il 2015 si è disposta l’applicazione temporanea di tariffe ridotte per gli apparecchi da intrattenimento tipo B e C -l’equivalente delle nostre slot e degli apparecchi con piccoli premi- che variano tra i 3000 ed i 4400 euro per l’intero anno. L’applicazione di queste tariffe verrà effettuata a patto che gli operatori garantiscano gli stessi livelli di occupazione registrati per il 2014 e che siano in regola con tutti i pagamenti e le imposte durante l’intero anno corrente.

Una domanda, sentita questa notizia, sorge spontanea:”Perchè invece nel nostro Paese si sta facendo di tutto e si stanno usando tutte le armi per poter “annientare” il mondo del gioco d’azzardo (lecito)?” D’accordo che ogni Paese è un piccolo mondo a sé, ma certamente non ci vogliono menti eccelse per capire che le risorse -tante- che girano intorno al nostro mondo-gioco lecito, e che sono state create da questo settore, sono innumerevoli e sono risorse che nel periodo di crisi che ormai permane da lungo tempo per tutti i settori, sarebbero ancora “in giro a cercare un’occupazione”. Forse un bagno di umiltà italiano servirebbe molto… ed anche imparare qualcosa dalla vicina Spagna pure….